Si è costituito a Gradisca il "Comitato ZERO Tesla"
DATEGLI FORZA CON LA VOSTRA ADESIONE!



Vi invitiamo a prendere in considerazione una iscrizione allo stesso, affinchè vi sia una voce in più, e più forte, attenta alla salute dei Cittadini, seguendo il Principio di Cautela e premendo, qualora Elettrodotto sarà, a che sia fatto lungo un Corridoio Energetico.

Per informazioni e/o adesioni

Comitato ZERO Tesla
Via Giustiniani, 2
34072 Gradisca D'Isonzo (GO)

Tel: +39 327 533917    

comitato.zerotesla@gmail.com
http://www.facebook.com/group.php?gid=190600715888&v=info

ADESIONI ANCHE PRESSO :
Medeot Liviana
Articoli Scolastici Profumeria
34072 Gradisca D'Isonzo (GO)
23, PIAZZA G. MARCONI




Elettrodotto, nasce il comitato …che non è quello del NO ad ogni costo!

Mentre a Gradisca continua il dibattito sugli elettrodotti Kb 1909 ed Adrialink, (e continua cambiando in corsa, ripetutamente, fino a confondere  le opinioni) i cittadini sentono il bisogno di aver maggior voce. Ecco perché nasce un comitato.

E’ quindi sicuramente una forza POSITIVA e PROPOSITIVA quella del Comitato ZeroTESLA, che vuole spingere a un dialogo maggiormente contestualizzato, che si vuole prender carico di promuovere iniziative utili a tutelare la salute e la qualità della vita e dell’ambiente e a informare in tal senso. Il comitato per primo si dichiara intenzionato a trovare una sinergia con l’Amministrazione Comunale.

Pensiamo che non sia stato significativo sviluppare in una assemblea informativa sui rischi della salute tutti quelli derivanti da telefonia mobile…per poi infine passare all’elettromagnetismo. Come quasi a voler giustificare il tutto con un “tanto, siamo già contaminati…cosa vuoi che sia un po’ di più?”. Partiamo invece dal centrare il problema, e sviluppiamolo più a fondo. Focalizziamoci sugli effetti. Provati? Non provati? Focalizziamoci sul PRINCIPIO DI CAUTELA e su quanto sia molto meglio prevenire che lodarsi di saper curare. Questo dovrebbe affermarlo qualunque medico o professionista.

Non vogliamo portare utopia. Di quella non pensiamo ci sia bisogno. Ecco perché, ancora una volta dico, che non siamo quelli del no ad ogni costo.

Certo è che,…se Elettrodotto dovrà essere, premeremo in ogni modo possibile e lecito affinché venga scelta la strada di un corridoio energetico, non solo più tutelante per la salute, meno impattante sull’ambiente e più controllabile. Senza dimenticare che un corridoio energetico sarebbe anche migliore da un punto di vista emotivo e psicologico.

Il sapere una volta per tutte dove passeranno i tracciati, e non chiedersi ogni volta “oddio passerà vicino a casa mia…” sarebbe sicuramente già un ottimo risultato.

Tutto ciò, fermo restando che non nascondiamo le nostre idee, e forse tutti dovremmo interrogarci di più sulla reale necessità di così tanta energia. Le fabbriche chiudono. Eppure aumenta l’energia in ingresso. Più energia si chiede. Più ne viene prodotta. E’ il cane che si morde la coda. Poi ci guardiamo un po’ di più oltre il proprio naso e vediamo che aumentano le centrali a biomassa,..poco “bio” e molto massa (Gorizia, Sdraussina), e si parla di nucleare a Monfalcone...e si parla di TRENTANOVE tracciati di elettrodotti al vaglio di verifiche di fattibilità ai vertici nazionali e regionali. Oggi KB e AdriaLink…ma domani? Servono linee chiare.

Un comitato inoltre può essere un mezzo perfetto per creare la sinergia tra più comuni, tra vicini di casa, perché forse è questo uno dei grandi limiti: il risolvere i problemi cercando solo di farli ricadere su altri, quando invece, dovremmo esser tutti più attivamente coscienti delle ricadute di scelte economiche sulla salute e sull’ambiente.

Grazie per l’attenzione

Francesca Colombi

 





E' con piacere che mettiamo a disposizione di tutti voi il pieghevole realizzato in occasione della Visita Guidata del 17 maggio '09
Un modo per "invitarvi" a riscoprire, o scoprire, Gradisca!

Realizzato con l’autorizzazione dell’editore:
Carlo Alberto Villa
Testi completi: www.gradiscaturismo.it

Si ringrazia Ferdinando Zimolo e Maria Masau Dan

Per scaricare il .PDF  (clicca qui)