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il forum di Gradisca Civica :: Forum

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23/10/2009 10.09.09
topic: Elettrodotti a Gradisca

francy_col
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Posts 40
20/10/2009 10.58.22
topic: La mensa della primaria costa troppo

francy_col
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Non capisco perchè questa differenza...e non mi vengano a dire che i bambini più grandi mangiano di più, perchè come hai ben precisato...c'è una merenda in meno!

E che dire delle auto in fila che lasciano i bimbi fin sul cancello? E le lezioni che iniziano 15 minuti dopo proprio per aspettare che arrivino tutti?
Ma noi...come facevamo a iniziare sempre in tempo? Era meglio la scuola? O quello che c'è intorno???

Rivolgerei un invito ai rappresentati dei genitori anche....fatevi più presenti. Più propositivi....
17/10/2009 22.18.40
topic: Elettrodotti a Gradisca

francy_col
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13/10/2009 11.28.56
topic: Elettrodotti a Gradisca

francy_col
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13/10/2009 11.23.03
topic: Elettrodotti a Gradisca

francy_col
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DA IL PICCOLO
09-10-09

SEGNALAZIONI «Il nostro principio guida è semplice: business». Così (con business in grassetto) si presenta nel suo sito internet la finanziaria KB1909, holding della comunità slovena in Italia e capocordata del progetto per l'elettrodotto Vertojba-Redipuglia . Di per sé non si può certo dire che l'aspirazione di fare affari sia biasimevole; ma neanche si può pretendere che chi risieda in prossimità della progettata opera l'accetti di buon grado, soddisfatto che altri ne traggano "business" e tranquillo per la sua salute. Tuttavia la finanziaria in parola non pare insensibile alle proteste che si son levate contro il progetto e che, per di più, non le ritenga insensate: non avrebbe, altrimenti, presentato una variante per evitare Savogna e Sagrado. Ma parrebbe anche che non voglia considerare l'ipotesi di risparmiare pure Gradisca: un interramento nel sedime del raccordo autostradale Gorizia-Villesse torna al profano (ma anche ai sindaci dei comuni interessati e alla Provincia) la soluzione più prudente e razionale, se l'elettrodotto è davvero inevitabile; ma la finanziaria non sembra, sin qui, disponibile a essa. Problemi di costi, probabilmente. Ebbene: i "business" si fanno quando è possibile. Ostinarsi a volerli fare come che sia, e avendo quale criterio discriminante il contenimento dei costi, è assai discutibile. Apparrebbe prepotenza se fosse preteso. Come parrebbe incomprensibile acquiescenza subirlo, per consentire a KB1909 di attenersi al suo "semplice principio guida: business". Vero è bene che l'ultima parola competerà alla Regione, ma la dichiarazione dell'assessore regionale Riccardi del 3 aprile potrebbe sembrare ad alcuno poco rassicurante: "La Regione è sicuramente al fianco dei Comuni, ma deve peraltro essere chiaro che l'amministrazione del Friuli Venezia Giulia non può normativamente pensare di tenere ferma a lungo la procedura di autorizzazione dell'elettrodotto". Le parole appaiono così attentamente misurate da risultare oscure. Cosa vogliono dire, parlando chiaramente? Che la Regione deve comunque autorizzare il progetto? Che, nella scelta di tracciati alternativi, risulteranno determinanti le considerazioni economiche della finanziaria? Oppure, invece, che la Regione si riserva di rigettare e bocciare il progetto, se incompatibile coll'irrinunciabile principio di cautela? Il sindaco di Gradisca ha assicurato che per la sua amministrazione «ogni decisione sarà presa dopo il consueto coinvolgimento e confronto con la popolazione». Però, cosa aspetta? Se voleva, come disse, un progetto formale che esplicitasse l'ipotesi del tracciato gradiscano, ora ce l'ha; e se voleva conoscere i dati d'irradiamento, ha avuto il tempo per chiederli, ottenerli e studiarli. Cosa può mancare ancora perché il "coinvolgimento e confronto con la popolazione" abbia luogo? Per finire: ancorché indubbiamente le autorità e i soggetti potenzialmente interessati abbiano già maturato analogo pensamento, mi permetto di suggerire che venga formalmente esclusa e aprioristicamente rifiutata ogni ipotesi di liberalità, di qualunque tipo, da parte della finanziaria in questione a favore di entità pubbliche e private dell' area interessata al tracciato. Ciò nel presente ed in un futuro di ragionevole durata. Perché tali liberalità potrebbero essere considerate inopportuno risarcimento del rischio per la salute (tanto più incongruo in quanto i soggetti beneficiari sarebbero verosimilmente diversi dai soggetti danneggiati); e perché esse potrebbero essere maliziosamente interpretate.

Giovanni Politeo Gradisca


ANCORA UNA VOLTA GRAZIE Sig.Politeo per la sua attenzione al problema...ce ne fossero di Cittadini così
13/10/2009 11.22.39
topic: Elettrodotti a Gradisca

francy_col
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Da IL PICCOLO di OGGI

GRADISCA
Sicurezza ed elettrodotti oggi il vertice in Comune
Si affronteranno i problemi legati alla presenza dei due centri per immigrati

GRADISCA Oggi il vertice su sicurezza, viabilità ed elettrodotti promosso dalla giunta Tommasini con i capigruppo consiliari e i segretari di partito. Alle 15.30 a palazzo Torriani i tecnici di Adrialink presenteranno il propro progetto relativo all’elettrodotto interrato Vertojba-Redipuglia, e lo stesso alle 17 faranno i professionisti di Kb 1909. Il primo in particolare chiederebbe di transitare nel centro abitato, il secondo nell’area golenale di via Lungh’Isonzo.
I sindaci di Gradisca, Savogna e Sagrado, ovvero i comuni interessati dal passaggio dei cavidotti, avevano fatto sapere di volersi allineare alla posizione della Provincia, chiedendo che le due infrastrutture interrate siano realizzate lungo la Villesse-Gorizia e il più lontano possibile dai centri abitati.
A seguire nel lungo pomeriggio a palazzo Torriani vi sarà un incontro con il presidente della Provincia Enrico Gherghetta. Si parlerà di viabilità, con particolare riferimento alle rotonde del Mercaduzzo e alla doppia rotatoria all’altezza del ponte di Sagrado, dei lavori di trasformazione in tratta autostradale del raccordo Villesse-Gorizia, del nuovo svincolo ai confini col comune di Mariano.
Inevitabile poi un punto sulla sicurezza e sul duro impatto delle due strutture per immigrati della Fortezza, dopo i gravissimi fatti degli ultimi giorni: le continue rivolte ed evasioni al Cie e l’arresto di un ospite del Cara per violenza sessuale ai danni di una 17enne gradiscana. Ieri per il nordafricano era in programma l’udienza di convalida. (l.m.)
13/10/2009 11.16.03
topic: Documentazione Informativa su Inquinamento

francy_col
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Da IL PICCOLO di OGGI

GRADISCA
Sicurezza ed elettrodotti oggi il vertice in Comune
Si affronteranno i problemi legati alla presenza dei due centri per immigrati

GRADISCA Oggi il vertice su sicurezza, viabilità ed elettrodotti promosso dalla giunta Tommasini con i capigruppo consiliari e i segretari di partito. Alle 15.30 a palazzo Torriani i tecnici di Adrialink presenteranno il propro progetto relativo all’elettrodotto interrato Vertojba-Redipuglia, e lo stesso alle 17 faranno i professionisti di Kb 1909. Il primo in particolare chiederebbe di transitare nel centro abitato, il secondo nell’area golenale di via Lungh’Isonzo.
I sindaci di Gradisca, Savogna e Sagrado, ovvero i comuni interessati dal passaggio dei cavidotti, avevano fatto sapere di volersi allineare alla posizione della Provincia, chiedendo che le due infrastrutture interrate siano realizzate lungo la Villesse-Gorizia e il più lontano possibile dai centri abitati.
A seguire nel lungo pomeriggio a palazzo Torriani vi sarà un incontro con il presidente della Provincia Enrico Gherghetta. Si parlerà di viabilità, con particolare riferimento alle rotonde del Mercaduzzo e alla doppia rotatoria all’altezza del ponte di Sagrado, dei lavori di trasformazione in tratta autostradale del raccordo Villesse-Gorizia, del nuovo svincolo ai confini col comune di Mariano.
Inevitabile poi un punto sulla sicurezza e sul duro impatto delle due strutture per immigrati della Fortezza, dopo i gravissimi fatti degli ultimi giorni: le continue rivolte ed evasioni al Cie e l’arresto di un ospite del Cara per violenza sessuale ai danni di una 17enne gradiscana. Ieri per il nordafricano era in programma l’udienza di convalida. (l.m.)
13/10/2009 11.14.31
topic: Documentazione Informativa su Inquinamento

francy_col
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DA IL PICCOLO
09-10-09

SEGNALAZIONI «Il nostro principio guida è semplice: business». Così (con business in grassetto) si presenta nel suo sito internet la finanziaria KB1909, holding della comunità slovena in Italia e capocordata del progetto per l'elettrodotto Vertojba-Redipuglia . Di per sé non si può certo dire che l'aspirazione di fare affari sia biasimevole; ma neanche si può pretendere che chi risieda in prossimità della progettata opera l'accetti di buon grado, soddisfatto che altri ne traggano "business" e tranquillo per la sua salute. Tuttavia la finanziaria in parola non pare insensibile alle proteste che si son levate contro il progetto e che, per di più, non le ritenga insensate: non avrebbe, altrimenti, presentato una variante per evitare Savogna e Sagrado. Ma parrebbe anche che non voglia considerare l'ipotesi di risparmiare pure Gradisca: un interramento nel sedime del raccordo autostradale Gorizia-Villesse torna al profano (ma anche ai sindaci dei comuni interessati e alla Provincia) la soluzione più prudente e razionale, se l'elettrodotto è davvero inevitabile; ma la finanziaria non sembra, sin qui, disponibile a essa. Problemi di costi, probabilmente. Ebbene: i "business" si fanno quando è possibile. Ostinarsi a volerli fare come che sia, e avendo quale criterio discriminante il contenimento dei costi, è assai discutibile. Apparrebbe prepotenza se fosse preteso. Come parrebbe incomprensibile acquiescenza subirlo, per consentire a KB1909 di attenersi al suo "semplice principio guida: business". Vero è bene che l'ultima parola competerà alla Regione, ma la dichiarazione dell'assessore regionale Riccardi del 3 aprile potrebbe sembrare ad alcuno poco rassicurante: "La Regione è sicuramente al fianco dei Comuni, ma deve peraltro essere chiaro che l'amministrazione del Friuli Venezia Giulia non può normativamente pensare di tenere ferma a lungo la procedura di autorizzazione dell'elettrodotto". Le parole appaiono così attentamente misurate da risultare oscure. Cosa vogliono dire, parlando chiaramente? Che la Regione deve comunque autorizzare il progetto? Che, nella scelta di tracciati alternativi, risulteranno determinanti le considerazioni economiche della finanziaria? Oppure, invece, che la Regione si riserva di rigettare e bocciare il progetto, se incompatibile coll'irrinunciabile principio di cautela? Il sindaco di Gradisca ha assicurato che per la sua amministrazione «ogni decisione sarà presa dopo il consueto coinvolgimento e confronto con la popolazione». Però, cosa aspetta? Se voleva, come disse, un progetto formale che esplicitasse l'ipotesi del tracciato gradiscano, ora ce l'ha; e se voleva conoscere i dati d'irradiamento, ha avuto il tempo per chiederli, ottenerli e studiarli. Cosa può mancare ancora perché il "coinvolgimento e confronto con la popolazione" abbia luogo? Per finire: ancorché indubbiamente le autorità e i soggetti potenzialmente interessati abbiano già maturato analogo pensamento, mi permetto di suggerire che venga formalmente esclusa e aprioristicamente rifiutata ogni ipotesi di liberalità, di qualunque tipo, da parte della finanziaria in questione a favore di entità pubbliche e private dell' area interessata al tracciato. Ciò nel presente ed in un futuro di ragionevole durata. Perché tali liberalità potrebbero essere considerate inopportuno risarcimento del rischio per la salute (tanto più incongruo in quanto i soggetti beneficiari sarebbero verosimilmente diversi dai soggetti danneggiati); e perché esse potrebbero essere maliziosamente interpretate.

Giovanni Politeo Gradisca


ANCORA UNA VOLTA GRAZIE Sig.Politeo per la sua attenzione al problema...ce ne fossero di Cittadini così
11/10/2009 12.06.42
topic: La rotonda - Lettera a FVG Strade

francy_col
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05/09/2009 0.42.08
topic: La rotonda - Lettera a FVG Strade

francy_col
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15/08/2009 21.03.53
topic: La rotonda - Lettera a FVG Strade

francy_col
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riporto intervento di Mirella Gemelli
--------------------------------------------------

Ho già avuto modo di dichiarare in un'assemblea pubblica al Pellegrino, presente l'ex assessore Giuliani, la mia contrarietà alla rotonda sul Mercaduzzo per i seguenti motivi (ma repetita iuvant):

- snatura la dimensione storica e anche l'interesse architettonico del luogo;

- abbatte platani secolari, che dovrebbero essere tutelati e messi in sicurezza per non creare pericolo alla collettività (si può fare!)

- riduce drasticamente il sagrato della chiesa;

- è inutile poichè dovrebbe essere aperto il nuovo svincolo autostradale;

- il senso unico che da Via Bidischini immette in via Roma attraverso via Lorenzoni è assurdo e crea danni agli esercizi commerciali;

- la funzione delle rotonde è di velocizzare lo scorrimento del traffico e quindi contrasta con la tipologia urbanistica di Bruma, che dovrebbe essere al contrario valorizzata attraverso un'opera di recupero e non distrutta.

Le rotonde in Via Udine e Ponte di Sagrado non dovrebbero però tagliare in due il già bistrattato suolo del comune di Gradisca, altrimenti gli abitanti sarebbero giustificati se chiedessero, con referendum, di passare a Villesse.

Ai gradiscani che chiedono le piste ciclabili è stato risposto tracciando nuovi parcheggi in viale Trieste.

Ho visto con i miei occhi una mamma e il bimbo di sei anni, circa,

sfiorati da un camion perchè costretti a correre con le loro biciclette in mezzo alla carreggiata: ma tant'è , sembra che l'ufficio tecnico (così si dice) non "creda" nelle piste ciclabili.

Dedico la seguente storiella ai gradiscani che VIVONO la democrazia discutendo e ragionando

Un vecchio saggio -o una vecchia saggia, chissà? - se ne stava seduta all'ombra di un albero quando uno scorpione le punse la mano.Il vecchio (o la vecchia) non la ritirò e lo scorpione punse di nuovo. Il fatto si ripetè tanto che le persone che si erano fermate a guardare esclamarono: "Ma perchè non lo uccidi o ritiri la mano?"

Il saggio/saggia replicò:

"Se lo scorpione non rinuncia alla sua natura perchè devo rinunciarvi io?"

Mirella Gemelli
06/08/2009 19.01.50
topic: La rotonda - Lettera a FVG Strade

francy_col
francy_col
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05/08/2009 19.33.20
topic: Il Progetto

sara
sara
Posts 1
Penso che qui,...a differenza che sul Mercaduzzo, un passaggio a rotatoria vada fatto e in fretta.
Sono passata oggi per Monfalcone e non ho potuto fare a meno di notare in prossimità del nuovo sottopasso i passaggi protetti sicuri e le piste ciclabili che hanno fatto saltar fuori con la sistemazione della viabilità. Magari poi il sottopasso si è allagato Whaaaaa? , ma un ciclista non rischia la vita.

Vorrei vedere delle CHIARE E CAPIBILI varianti che riportino lo studio di percorsi protetti, anche per chi come mio figlio affronta il traffico per raggiungere da Via Palmanova la fermate in Viale Trieste,...e per chi, come mio padre, con la borsa della spesa si ostina a venire a piedi dal Bottegone a casa magari salendo alla bersagliera
05/08/2009 19.27.23
topic: Documentazione Informativa su Inquinamento

Marco
Marco
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Se una amministrazione di centro destra avesse vagamente ipotizzato la possibilità di prendere in considerazione un progetto del genere, soffermandosi a valutare economicamente, cosa esso potrebbe portare a Gradisca, di sicuro tutti i Democratici di Sinistra, e tutta la sinistra, e non sola, si sarebbe schierata, avrebbe manifestato contro, avrebbe gridato "LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI NON HA PREZZO".
Invece...nessuno di loro, nè quelli seduti all'opposizione, nè gli storici votanti, sussurra a bassa voce un minimo rèmore, un minimo dissenso. Perchè?
Spero sinceramente che questa ipotesi venga scongiurata.
Certo è che Sagrado, Savogna...per quanto poco "cittadine" siano,...per quanto "se la tirino meno di Gradisca"...quando c'è da fare qualcosa, si movimenta. Senza preconcetti. Valutando accuratamente ogni proposta,..anche se viene dalla maggioranza o dal partito di cui uno può far parte

Speriamo....
05/08/2009 17.55.06
topic: Documentazione Informativa su Inquinamento

francy_col
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Domande e risposte sull'
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO



Istituto di Fisica Applicata: Domande e risposte sull'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
http://www.gradiscacivica.it/Documenti/Doc_EletSmog_1.pdf

Inquinamento da campi elettromagnetici ed impatto ambientale
http://www.gradiscacivica.it/Documenti/Doc_EletSmog_2.pdf

Vi forniamo questa accurata e particolareggiata documentazione sugli effetti dell'inquinamento elettromagnetico. "Cittadini per Gradisca" ha già intrapreso in passato un deciso cammino nella difesa della salute di tutti noi, negli interessi di tutti. Se prima si parlava di antenne, ora si parla dell'ipotesi di prendere in considerazione la realizzazione di un Elettrodotto che attraversi Gradisca.
Per quanto schermato esso sia...pensiamo che non possa esistere una contromoneta che possa ripagare un maggior rischio di leucemie per i nostri figli.

Buona Lettura

INFORMATEVI!

...e poi...se sarà il momento...fatevi sentire!
edited by francy_col on 05/08/2009
05/08/2009 17.51.43
topic: Il Progetto

francy_col
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30/07/2009 11.42.21
topic: La rotonda - Lettera a FVG Strade

francy_col
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L'interrogazione presentata in Consiglio Comunale in data 29/07/2009

http://www.gradiscacivica.it/Documenti/interrogazione.PDF
edited by francy_col on 30/07/2009
30/07/2009 11.41.16
topic: La rotonda - Lettera a FVG Strade

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edited by francy_col on 31/07/2009
28/07/2009 11.32.21
topic: La rotonda - Lettera a FVG Strade

francy_col
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Oggi sul Piccolo una presa di posizione CONTRO della Parrocchia di Gradisca d'Isonzo.
Non è ammissibile che una amministrazione liquidi il problema dicendo che..........tanto i funerali si faranno a San Valeriano. Forse, sfugge proprio il concetto di parrocchia, di appartenenza.

17/07/2009 9.44.05
topic: La rotonda - Lettera a FVG Strade

francy_col
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Spett.le
Friuli Venezia Giulia Strade
Via Fabio Severo n. 52
34100 Trieste
racc. a.r.

e p.c. Al sig. Sindaco
di Gradisca d'Isonzo

e p.c. Al sig. ass. Urbanistica del
Comune di Gradisca d'Isonzo

e p.c. Alla redazione del “Piccolo di Gorizia”

e p.c. Alla redazione del Messagero Veneto di Gorizia


oggetto: rotonda del mercaduzzo.

Il sottoscritto dott. Daniele Marega formula la presente allo scopo di avere chiarimenti in merito alle caratteristiche tecniche del manufatto in oggetto emarginato. Dopo avere rinvenuto casualmente nella bacheca Comunale la comunicazione della Vostra pregiata società che invitava per chi lo ritenesse utile, entro 30 giorni dalla pubblicazione del documento riguardante le procedure di sfratto per pubblica utilità a formulare richieste di pareri, osservazioni ed informazioni in merito ai progetti urbanistici riguardanti la realizzazione di tre rotonde a Gradisca di'Isonzo, faccio notare che tale comunicazione è priva di luogo e di data e non specifica presso quali uffici sono depositati i disegni ed il relativo materiale che dovrebbe essere a disposizione di tutti i cittadini che vogliono prenderne cognizione.

In particolare esaminando i disegni tecnici depositati presso i competenti uffici del Comune di Gradisca d'Isonzo (GO), a parere dello scrivente balza agli occhi la ristrettezza delle carreggiate di tutte le vie di accesso alla rotonda che sono tutte di m 3,50, si nota che in ogni via vi è al centro un grosso spartitraffico che sulla via Matteotti è addirittura di m 1,50 mentre la testa di tale elemento arriva alla dimensione m 3,77, addirittura 22 cm in più della stessa carreggiata ove si immettono nella rotonda gli automezzi. Un tanto appare sproporzionato e poco efficace a permettere una circolazione fluida e snella in tale punto nevralgico. Infatti, le macchine devono accedere da tale direzione una alla volta; invero, attualmente da via Matteotti le macchine giungono allo stop con due direttrici e due corsie distinte, con il progetto che si vuole realizzare tutto viene accorpato in una unica corsia e questo non favorirà la scorrevolezza del traffico, poiché macchine, camion, corriere viaggeranno tutti in una unica corsia, prospettandosi così i medesimi incolonnamenti che vi sono ora sul ponte IX agosto a Gorizia nei momenti di punta. Si aprono degli interrogativi poiché non è chiaro quanti secondi di tempo si risparmiano nell'attraversamento dell'intersezione rispetto alla situazione attuale e, dall'analisi costi benefici non risulta comprensibile se vale la pena spendere 500.000 euro per guadagnare forse una manciata di secondi.

La direttrice che scende da via Bidischini anche essa di m 3,50 è stretta come le altre per tutti i camion che arrivano da quella direzione, ai quali avanzerà uno spazio ridicolo ai lati per svoltare a destra in direzione dell'autostrada poiché vi è posizionato un'altro spartitraffico di dimensioni generose nel punto di immissione della rotonda di m 2,60. Lo scrivente è dell'avviso che si ripeta nuovamente l'errore compiuto con l'intersezione prospiciente all'autostrada ove i camion provenienti dal centro non riescono ad immettersi verso tale direzione se non sormontando ogni volta lo spartitraffico esistente. Inoltre, spariranno tutti gli alberi e l'area verde davanti alla chiesa del Mercaduzzo.

La direttrice di via Regina Elena vede anche un ulteriore spartitraffico centrale con una testa di m 3,55 anche questa più grande della corsia di immissione nella rotonda; attualmente esiste quell'inutile ed antiestetico spartitraffico provvisto di fioriere di cemento che non hanno mai visto fiori, ove le macchine e le corriere passano con difficoltà per giungere ad uno stop a due corsie ed a due direttrici diverse che invece con il nuovo progetto spariranno. Quindi la statale avrà due corsie di dimensioni diverse una di 3,50 per l'immissione ed una di m 4,00 per l'uscita dalla rotonda.

La direttrice di via Gorizia verso il “Mulin vecio”, la meno trafficata, avrà invece due corsie, entrambe di m 4,00 più grandi quindi di quelle della statale, un tanto appare quantomeno illogico.

Pertanto, si chiede l'eliminazione di tutti gli spartitraffico in cemento da sostituire con segnali orizzontali fluorescenti del tipo “occhi di gatto” esistenti sulle autostrade, qualora la normativa esistente non consentisse ciò, la riduzione ai minimi termini di tutti gli spartitraffico in cemento a beneficio dell'allargamento delle carreggiate di marcia dei veicoli.

Inoltre, si lamenta a questo punto non per secondaria importanza ma solo per ordine espositivo le scorrette modalità amministrative adottate ai fini di giungere all'approvazione di tutti i progetti che l'amministrazione comunale andrà a realizzare, poiché, è stata indetta una conferenza di servizi invece di una gara di appalto pubblica a cui qualsiasi soggetto interessato potesse partecipare presentando i propri progetti, avviando una procedura di affidamento, invitando più soggetti a partecipare, per arrivare ad un aggiudicatario che presenti chiaramente la propria percentuale di ribasso, la durata dei lavori e la consegna di questi. La Vostra pregiata società è comunque un soggetto privato che come si legge nel Vostro Statuto è addetta alla manutenzione delle strade non si legge espressamente che è anche adibita alla realizzazione di nuove opere viarie che non rientrino nella manutenzione di queste ultime, sebbene alla fine vi sia una formula neutra che Vi consenteirebbe forse di svolgere tale attività. Inoltre, si chiede se è stata fatta una V.I.A. o si è proceduto senza uno studio di impatto ambientale, poiché anche con le nuove rotonde il traffico pesante non viene eliminato; infatti, i camion continueranno a viaggiare attraverso Gradisca fino a quando non verrà realizzata una tangenziale che sfrutti per esempio il vecchio sedime ferroviario che da Cormòns può arrivare fino a alla zona dell'aeroporto di Ronchi. Comunque i progetti definitivi di tutte le rotonde di Gradisca non sono stati presentati né alla cittadinanza né sono stati discussi in aula durante l'assemblea comunale tale comportamento non è sicuramente ispirato all'osservanza dei comuni principi di democrazia. In attesa di un pronto riscontro.
Distinti saluti.

Cormòns, 16.07.09

dott. Daniele Marega lista civica Gradisca in Comune.


edited by francy_col on 22/07/2009
pagine: 1 2

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